Le donne che leggono sono fatte da qualcosa di bianco che le avvolge e le accompagna, eterni origami di carta.
Sono fragili geroglifici, codici d’anima,
riservati romanzi incompiuti e in perenne divenire.
I libri sembrano aspettarle da sempre
e anch’esse si fanno sfogliare da ciò che leggono,
in un silenzioso gioco di scoperta della vita e dell’amore,
sono pagine delicate tra le dita, da leggere e rileggere.
Da possedere nella mente,
in una profondità lucida di meraviglia.
Si perdono, ondeggiano, tra i punti
e le lettere sospese in una poesia,
avvolte in frasi non ancora scritte.
Sono donne che si avvicinano
al più fragile stato d’animo senza ferirlo,
in punta di piedi, senza sacrificare nemmeno una parola, ma esplosive dentro come un’idea appena nata.
Sono donne non per tutti, con la testa nel cielo,
mentalmente intriganti e provocanti di fantasia.
Leggono per uscire dal mondo,
per entrare in un loro paradiso
attraverso un altra porta.
Dimenticano ogni dolore
perché diventano un tutt’uno con la trama,
il libro sogna e loro con esso.
Le donne di carta hanno l’anima pura
e lo sguardo innamorato di promesse e speranze…

Agostino Degas

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